La pratica della fitoterapia nell’antichità era parte integrante di ogni usanza e celebrazione e non era separata dalla vita quotidiana. Nell’antica mitologia greca, ci sono innumerevoli associazioni tra divinità e piante medicinali. Le cerimonie sacre, ad esempio, prevedevano l’uso di erbe sia culinarie che medicinali per ricette segrete, mentre antichi studiosi scrissero ampiamente sul loro uso per malattie gravi. Gli antichi conquistatori cercavano di estendere i loro territori non solo per entrare in possesso dell’oro, ma anche dei preziosi tesori del mondo vegetale – erbe, spezie, profumi e incenso – per garantire la salute e il benessere della loro civiltà.

Gli antichi greci sono noti in particolare per il loro contributo alla medicina attraverso gli insegnamenti di Ippocrate, il padre della medicina moderna e il cui giuramento continua ad essere pronunciato dai medici alla fine dei loro lunghi studi. Egli, per spiegare come il corpo si ammala, applicò la teoria dei quattro umori corporei: sangue, catarro, bile gialla e bile nera. Quando questi sono in equilibrio, si gode di buona salute; la malattia invece deriva dallo squilibrio di una o più di queste sostanze. La sua più celebre frase, “Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”, testimonia il ruolo centrale e fondamentale delle piante e della dieta intesa come stile, tenore di vita e alimentazione corretta.

Aristotele, che scrisse ampiamente sulla diversità di piante e animali, ampliò la teoria dei quattro umori con i quattro elementi naturali e cioè fuoco, aria, acqua e terra. Ognuno di questi elementi ha le qualità di caldo o freddo e umido o secco, e così di conseguenza: il fuoco è caldo e secco, l’aria è calda e umida, l’acqua è fredda e umida e la terra è fredda e secca.

Queste qualità erano quindi legate ai quattro umori del corpo: sangue come aria, catarro come acqua, bile gialla come fuoco e bile nera come terra. I medici cercavano di identificare gli squilibri del corpo in base ai sintomi del paziente e così venne usata la fitoterapia per aiutare a ripristinare il naturale equilibrio corporeo. Ad esempio, le qualità dell’origano (caldo e secco) possono essere molto utili per curare un raffreddore.

Le erbe aromatiche, tuttavia, vengono oggi riesaminate, i loro estratti sono attentamente studiati e le loro proprietà vengono riviste, nel tentativo di integrare o sostituire le sostanze chimiche sintetiche esistenti utilizzate nelle moderne industrie alimentari e farmaceutiche.
E così, la fitoterapia è una pratica universale che ha sviluppato sistemi o modelli di guarigione a base di erbe basati sui principi e sui concetti di guarigione olistici inerenti a quel sistema. La medicina greca non fa eccezione a questa regola e basa il proprio sistema di fitoterapia sui concetti chiave: le quattro qualità di base, i quattro elementi, i quattro umori. I dettagli pratici del sistema di medicina erboristica della medicina greca sono nati dall’esperienza clinica accumulata da generazioni di medici greci.